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Serramenti

INFISSI

Finestre e porte-finestre in PVC, alluminio a taglio termico e legno: profili a più camere, vetrocamera basso emissiva, ferramenta antieffrazione e ampia scelta di finiture, colori ed effetti legno.

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Guida alla scelta

Infissi: come scegliere finestre e porte-finestre

Un infisso si sceglie su tre numeri e un dettaglio: la trasmittanza Uw, l’isolamento acustico, la tenuta ad aria e acqua, e il tipo di apertura. Il materiale del profilo viene dopo: PVC, alluminio e legno raggiungono tutti buone prestazioni, ma costano, durano e si mantengono in modo diverso.

Qui sotto trovi come orientarti, cosa significano i valori dichiarati, come si misura e quali agevolazioni si possono usare. I profili li trovi qui sopra, nella scelta del prodotto.

Clicca una voce per aprirla.

Scegliere il materiale

PVC, alluminio o legno: come decidere

Il PVC è la scelta con il miglior rapporto isolamento/prezzo: profili a più camere, nessuna manutenzione oltre la pulizia, ottimo su finestre di misura normale. I nostri sistemi sono INOVA 76 (76 mm, fino a 7 camere, tripla guarnizione) e MAXI PLUS 80 (80 mm, rinforzi in acciaio).

L’alluminio a taglio termico conviene quando servono ante grandi, profili sottili e più vetro: è più rigido, quindi regge scorrevoli e porte-finestre di grandi dimensioni. ALL-DEC 64 per il residenziale corrente, ALL-DEC 75 quando si cercano i valori migliori di isolamento termico e acustico.

Il legno resta la scelta estetica e dei centri storici, con buone prestazioni termiche naturali; richiede però una manutenzione periodica della finitura, soprattutto sulle esposizioni a sud e a ovest.

Quando l’alluminio è la scelta obbligata

Sopra certi formati il PVC ha bisogno di rinforzi e traversi che rubano luce. Per scorrevoli, alzanti-scorrevoli e porte-finestre di grande luce, l’alluminio a taglio termico permette ante più grandi e profili a vista più stretti a parità di stabilità.

L’alluminio è anche la strada naturale quando l’infisso deve abbinarsi a vetrate panoramiche o a strutture outdoor già in alluminio, perché si ritrovano le stesse finiture e gli stessi colori RAL.

Colori e finiture

Tutti i profili si realizzano in tinta RAL, in finiture effetto legno e in versione bicolore (un colore all’interno e uno all’esterno), utile quando dentro si vuole il bianco e fuori un colore scuro coordinato alla facciata.

Le tinte scure su esposizioni molto soleggiate scaldano di più il profilo: sull’alluminio non è un problema, sul PVC si usano pellicole specifiche per alte temperature.

Prestazioni: i numeri che contano

Uw, Uf, Ug: cosa vogliono dire

Ug è la trasmittanza del solo vetro, Uf quella del solo profilo, Uw quella della finestra completa: è l’unico valore che conta davvero, perché tiene insieme vetro, telaio e distanziale. Più è basso, meno calore passa.

Come ordine di grandezza: una finestra vecchia in alluminio senza taglio termico può stare sopra 5 W/m²K, un infisso moderno in PVC o alluminio a taglio termico con vetrocamera basso emissiva scende fra 1,0 e 1,6 W/m²K. La differenza si sente sia sulla bolletta sia sulle correnti d’aria fredda vicino alla finestra.

Il vetro conta quanto il telaio

La vetrocamera basso emissiva con gas argon è ormai lo standard; il triplo vetro ha senso su esposizioni fredde e in zone climatiche rigide, meno al sud dove spesso conviene investire su un buon controllo solare.

Se il problema è il rumore (strada trafficata, locali, scuola vicina) si usa un vetro stratificato acustico con lastre di spessore diverso: è la variante che fa la differenza più evidente, più del materiale del telaio. Per la sicurezza esistono stratificati antisfondamento.

Aria, acqua, vento e sicurezza

Le tre classi da guardare sono permeabilità all’aria (fino a classe 4), tenuta all’acqua e resistenza al vento: su esposizioni ventose o vicino al mare sono importanti quanto la trasmittanza.

Sul fronte sicurezza si interviene con la ferramenta antieffrazione a nottolini a fungo, con la maniglia con chiave e con il vetro stratificato. Sono opzioni che si aggiungono allo stesso profilo, quindi si possono concentrare solo sulle aperture al piano terra.

Misure, posa e tempi

Come si rilevano le misure

Sul serramento si lavora quasi sempre su misura di luce architettonica o sul telaio esistente, a seconda che si smuri o si posi sul vecchio telaio. Per questo il rilievo lo facciamo noi: bisogna capire com’è fatto il controtelaio, dove passa il cassonetto della tapparella e quanto è fuori squadra il vano.

Se vuoi farti un’idea prima del rilievo, misura larghezza e altezza del vano in tre punti e segnala la presenza del cassonetto e del davanzale: bastano per una stima di massima.

Sostituzione sul telaio o smurata

La posa sul telaio esistente è più rapida, non tocca intonaci e pavimenti, ma riduce leggermente la superficie vetrata. La sostituzione con smuratura recupera tutta la luce, permette di rifare il nodo con nastri e schiume a regola d’arte, ma comporta opere murarie e ripristini.

La posa in opera qualificata incide sul risultato quanto il prodotto: un infisso ottimo posato male disperde dai giunti. Noi consegniamo e installiamo, e in fase di preventivo indichiamo quale delle due soluzioni conviene al tuo caso.

Cassonetti, zanzariere e oscuranti

Quando si cambiano le finestre è il momento giusto per sistemare anche il resto: i cassonetti vecchi sono spesso il punto di dispersione principale e si possono coibentare o sostituire, e nello stesso intervento si possono prevedere zanzariere integrate e nuove tapparelle.

Fare tutto insieme costa meno che intervenire due volte e permette di coordinare colori e finiture.

Costi e agevolazioni

Da cosa dipende il prezzo

Incidono in ordine: la superficie complessiva, il materiale del profilo, il tipo di vetro (basso emissivo, triplo, acustico, stratificato), la ferramenta scelta e il tipo di posa. Il colore fuori standard e le finiture effetto legno aggiungono una quota.

Un preventivo serio arriva solo dopo il rilievo. Lavorando su prodotto su misura e semilavorato, il costo lo controlliamo in produzione.

Detrazione fiscale e IVA al 10%

La sostituzione di finestre comprensive di infissi rientra tra gli interventi di efficienza energetica detraibili, con obbligo di invio della pratica ENEA e rispetto dei valori di trasmittanza previsti per la zona climatica. Per le spese 2025 e 2026 l’aliquota è del 36%, elevata al 50% per l’abitazione principale, ripartita in dieci quote annuali; dal 2027 scende a 30% e 36%.

Se l’intervento è inquadrato come manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione con SCIA, CILA o permesso di costruire su un’abitazione non di lusso, la fornitura con posa può essere fatturata con IVA al 10%. Attenzione: gli infissi sono beni significativi (DM 29/12/1999), quindi il 10% si applica per intero alla manodopera e al valore del bene solo fino a concorrenza del valore della prestazione; sull’eccedenza resta il 22%. Il modulo di autocertificazione e il dettaglio della procedura sono nella guida della sezione outdoor.

Informazioni aggiornate a settembre 2026 e di carattere generale: la detrazione e l’aliquota vanno sempre verificate con il tuo commercialista.

Domande frequenti

Meglio infissi in PVC o in alluminio?

A parità di prezzo il PVC isola di più; l’alluminio a taglio termico regge ante più grandi, ha profili più sottili ed è indicato per scorrevoli e grandi porte-finestre. La scelta dipende dalle dimensioni delle aperture e dall’estetica.

Che valore di Uw devo cercare?

Per il sud Italia un infisso con Uw fra 1,3 e 1,8 W/m²K è in genere adeguato e compatibile con i requisiti delle detrazioni; per zone climatiche più fredde si scende sotto 1,3 con tripli vetri.

Il triplo vetro serve davvero?

Dipende dal clima. In zone rigide riduce sensibilmente le dispersioni; in zone calde spesso conviene di più un vetro basso emissivo con controllo solare o un buon vetro acustico.

Si possono sostituire le finestre senza opere murarie?

Sì, con la posa sul telaio esistente: si rimuovono solo le ante e si applica il nuovo serramento sul vecchio telaio. Si perde qualche centimetro di luce ma non si tocca l’intonaco.

Quanto dura l’installazione?

In genere una giornata per un appartamento di medie dimensioni, con posa sul telaio esistente. Con smuratura e ripristini i tempi si allungano e vanno concordati.

La sostituzione degli infissi è detraibile?

Sì, rientra fra gli interventi di efficienza energetica: per le spese 2025-2026 l’aliquota è del 36%, elevata al 50% per l’abitazione principale, con invio della pratica ENEA. Verifica i requisiti con il tuo tecnico.

Fate il sopralluogo per le misure?

Sì. Il rilievo lo eseguiamo noi prima della produzione: è il modo corretto di lavorare su misura. Installiamo con squadre nostre in tutta la Puglia e in Basilicata, e consegniamo in tutta Italia.